I drammi del confine orientale - Giorno del ricordo 2021
Iniziativa per il Giorno del ricordo 2021
Iniziativa per il Giorno del ricordo 2021

La proposta formativa rivolta ad adulti e giovani intende fornire agli interessati un supporto culturale sull’argomento, offrendo ai docenti anche una serie di indicazioni didattiche per affrontare la trattazione della Shoah nel contesto dei percorsi scolastici in ottica multidisciplinare, e spunti educativi per quanti operano in gruppi e associazioni.
Lo svolgimento del corso muove dalle dinamiche generali che hanno caratterizzato gli eventi storici europei per giungere alle vicende di carattere locale, con particolare attenzione a cogliere i meccanismi che hanno condotto alla persecuzione ed i possibili collegamenti con l’attualità.
Il corso è promosso dall’Associazione Memoria Viva di Canelli e dall'Israt, con la partecipazione dell’Azione Cattolica diocesana di Asti e di Acqui e del Progetto culturale della diocesi di Asti.
Ai partecipanti sarà fornito materiale di approfondimento per ciascun incontro, bibliografia e sitografia.
Gli incontri si svolgono online, su piattaforma ZOOM. Ogni incontro ha la durata di 2 ore, dalle 17.00 alle 19.00, per un totale di 12 ore. A fine corso è previsto un questionario di gradimento.
L’ISRAT di Asti coordina l’organizzazione della proposta, rilasciando attestato valido ai fini dell’aggiornamento.
La partecipazione è gratuita per docenti e non docenti. Occorre iscriversi al corso tramite la propria scuola o associazione, mandando mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il giorno 01.02.2021.

Per questo abbiamo ideato il progetto "Visionari per il 2030": vogliamo dare voce a chi vuole essere protagonista del suo futuro. Visionari è un luogo di confronto, di inclusione culturale che nasce in un presente molto duro.
Uno spazio di espressione e creatività che si basa sul coinvolgimento attivo delle persone. Insieme vogliamo costruire visioni e orizzonti auspicati.
Vuoi essere un #visionario? Candidati per partecipare al nostro percorso di attivazione civica.
La pandemia del Covid 19 ci ha costretto a periodi di isolamento forzato, a cambiare significativamente le nostre abitudini sociali, a rinunciare a viaggiare, fino al nostro modo di comunicare. Può quindi sembrare anche fuorviante o fuori luogo organizzare alcuni momenti di riflessione sul tema del territorio e del paesaggio. Non siamo d'accordo: mai come in questo momento si sente l'urgenza di offrire strumenti di riflessione e di analisi del tema paesaggi-storia-didattica, intanto perché il web consente di viaggiare oltre i confini materiali e temporali senza limiti, poi può offrire utilissimi spunti per una didattica diversa, anche a distanza, che tenga conto delle coordinate storiche e geografiche, ma anche di riflessioni e di multidisciplinarietà. Insomma, questo ci sembra il periodo migliore - cercando di trovare la positività in un momento storico complicato - per affrontare tematiche come queste, per preparare un modo nuovo di visitare spazi, luoghi, territori.

Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti con il Museo Arti e Mestieri di un tempo, Israt, FRA production spa e Aimc di Asti con il percorso “VECCHIE E NUOVE RESISTENZE: RICONNESSIONI-1”.
Aldo Liscia ne discute con Nicoletta Fasano
Domenica 4 ottobre 2020 - ore 17
Castello di Cisterna d'Asti
Iscrizioni al seguente link
Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti con il Museo Arti e Mestieri di un tempo, Israt, FRA production spa e Aimc di Asti con il percorso “VECCHIE E NUOVE RESISTENZE: RICONNESSIONI-1”.
Venerdì 18 settembre 2020 - ore 21
Castello di Cisterna d'Asti
Iscrizioni entro giovedì 17/09/2020 al seguente link
Istituto nazionale Ferruccio Parri e Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’
22 luglio - 28 settembre 2020
La Summer School di quest’anno avrà una formula diversa da quella consueta e praticata fin dal 2013: il COVID-19 ha imposto di rinunciare alla tradizionale struttura su tre giornate in cui gli iscritti potevano discutere e sperimentare le proposte di approfondimento. Non è stato facile decidere di trasformare un appuntamento di così grande successo modificando proprio quello scambio in presenza che i docenti mostravano di apprezzare, e la nuova formula è stata discussa a lungo. Alla fine ha prevalso il desiderio di esserci, di non fare mancare un contributo formativo ai docenti che guardano alla nostra rete come riferimento. Dai primi di maggio nella Commissione didattica dell’Istituto Nazionale e poi nel Comitato organizzativo si sono definiti obiettivi e modalità che permettessero di preservare l’impostazione delle precedenti versioni e, nel contempo, lavorare attorno alle potenzialità che una versione digitale e a distanza apre. Per questo motivo le sezioni più operative sono state salvaguardate, sia pure in forme nuove nei workshop, intesi come spazi di confronto. Una novità riguarda la scelta di coinvolgere nella scuola l’intera rete degli Istituti associati: in una vera e propria chiamata a raccolta dell’intero territorio nazionale.

Gradito ritorno per Carlo Greppi che ha dialogato con Nicoletta Fasano (Israt) del suo ultimo libro “L’antifascismo non serve più a niente” (Ed. Laterza). La videoconferenza è stata organizzata dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese, Museo di Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti, Israt, Associazione “F. Casetta”, Fra production srl, Cantine Povero distribuzione e Aimc Asti. Il libro inaugura la collana “Fact Checking: la storia alla prova dei fatti” diretta da Greppi per Laterza.
Un progetto importante che si propone di dare alle stampe lavori che smontino gli stereotipi della storia. Greppi e Fasano si sono confrontati a partire dalle parole che fanno da filo conduttore del testo. Punto di partenza l’annichilimento della memoria della Resistenza. Un’analisi schietta sulla perdita di fascinazione dell’antifascismo con il coraggio, come ha detto la Fasano, di chiamare le cose con il proprio nome perché, nel corso del tempo, si è dimenticata la violenza fascista utilizzata come valore e mezzo di sopraffazione. Un libro diretto che, come ha sottolineato l’autore, ha lo scopo di far conoscere, ai non addetti ai lavori, quel periodo ma anche le vicende personali di chi si oppose. Un intervento necessario poiché gli ultimi venti anni di storia italiana hanno portato a una rivalutazione del fascismo tanto che, attualmente, ad essere residuale è l’antifascismo. Nessun partito, è la triste impressione, pare rifarsi seriamente ai valori della Resistenza se non per rare occasioni commemorative. Intanto, molti si sono costruiti una visione del ventennio immaginaria e fascinosa. Ne deriva che è importante, soprattutto per gli insegnanti di storia, far conoscere i veri aspetti del regime alla cui base stavano violenza e sopraffazione.
A questo proposito, utile il suggerimento di Nicoletta Fasano di proporre percorsi sul bullismo capaci di coniugare i vissuti personali dei ragazzi con la storia di quel periodo.
Il libro - citando nomi, biografie e vicende di tanti oppositori - ha il merito di portare alla luce l’umanità di persone che sacrificarono tutto nel nome della libertà. “Mi commuove il prezzo pagato dagli oppositori e che molti intellettuali stanno ancora pagando in diverse parti del mondo. È necessario, proprio per questo motivo, che queste storie di donne e uomini del passato vengano ‘rigettate’ nello spazio pubblico” ha aggiunto Greppi.

Dopo aver chiuso l'8 marzo la sede per le disposizioni governative di contrasto alla pandemia, l'Israt riapre i propri servizi al pubblico a partire da martedì 19 maggio.
In questi due mesi le attività non si sono però fermate: attraverso lo strumento del lavoro agile si è provveduto alla ristrutturazione del sito internet, sono state fornite alle scuole consulenze per la didattica on line e lezioni da remoto, si è completato l'iter del concorso regionale di storia contemporanea, si sono organizzate e realizzate la diretta facebook del 25 aprile e la mostra sul lavoro per il primo maggio, si sono svolte regolari riunioni periodiche di coordinamento regionale e nazionale. Anche il progetto del Servizio civile è stato trasformato, con lavori e sedute di formazione delle due volontarie (Federica Rabino e Martina Rebaudengo) da remoto, mentre si è predisposta la documentazione amministrativa per la convocazione dell'Assemblea consortile che dovrà approvare il conto consuntivo 2019 e il bilancio preventivo 2020.
In considerazione del permanere dei rischi di contagio da Covid-19, la riapertura dei servizi al pubblico a partire da martedì 19 maggio sarà sottoposta ad alcune regole, condivise da tutta la rete degli Istituti della Resistenza piemontesi.
L'apertura sarà garantita con il consueto orario (tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15 alle 18) attraverso una turnazione del personale per evitare una eccessiva sovrapposizione di presenze.

Oggi non sentiamo il brusio tipico dell’evento che sta per iniziare, senza di voi vengono meno molte delle nostre ragioni e delle nostre motivazioni.
Eppure sappiamo che presto ci incontreremo nuovamente, sicuramente diversi, ma anche in questi momenti siamo vicini perché l’essenza dell’incontro è fatta di emozioni, discussioni e idee che uniscono gli operatori della cultura e del sociale e pubblico in una comunità importante nella vita della nostra città e noi vogliamo continuare ad esserlo anche a distanza. Per questo continuiamo a immaginare e raccontarci, ma soprattutto vorremmo sentire la vostra voce: solo insieme siamo davvero una comunità.
Fare clic e qui per visualizzare/scaricare il DPCM 1 aprile 2020
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