La deportazione ebraica in Piemonte
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a San Sebastiano Po (To)
La deportazione ebraica in Piemonte
Incontro nell'ambito del programma dell'UniTre
Martedì 28 gennaio 2020 ore 18
Biblioteca
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a San Sebastiano Po (To)
Incontro nell'ambito del programma dell'UniTre
Martedì 28 gennaio 2020 ore 18
Biblioteca
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a San Damiano d'Asti
Per le scuole
Spettacolo teatrale, testo e regia di Patrizia Camatel, con Elena Formantici, liberamente tratto dal racconto Un violino di Nicoletta Fasano.
Si tratta di un monologo teatrale tutto al femminile che si dipana come un racconto giallo e assume le misteriose atmosfere di un thriller a carattere storico. Un vecchio violino entra prepotentemente nella quotidianità di una donna, ricercatrice di professione, costringendola ad abbandonare il suo rassicurante, scientifico metodo di indagine e chiedendole di dedicarsi, anima e cuore, alla ricostruzione di una storia da salvare dall’oblio. Quel violino uscito dalla polvere di una cantina pare dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto. E racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata ad Asti al tempo delle leggi razziali e della guerra, con gli immancabili risvolti di sradicamento, discriminazione, deportazione.
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a San Damiano d'Asti
Spettacolo teatrale, testo e regia di Patrizia Camatel, con Elena Formantici, liberamente tratto dal racconto Un violino di Nicoletta Fasano.
Si tratta di un monologo teatrale tutto al femminile che si dipana come un racconto giallo e assume le misteriose atmosfere di un thriller a carattere storico. Un vecchio violino entra prepotentemente nella quotidianità di una donna, ricercatrice di professione, costringendola ad abbandonare il suo rassicurante, scientifico metodo di indagine e chiedendole di dedicarsi, anima e cuore, alla ricostruzione di una storia da salvare dall’oblio. Quel violino uscito dalla polvere di una cantina pare dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto. E racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata ad Asti al tempo delle leggi razziali e della guerra, con gli immancabili risvolti di sradicamento, discriminazione, deportazione.
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 ad Asti
Spettacolo teatrale, testo e regia di Patrizia Camatel, con Elena Formantici, liberamente tratto dal racconto Un violino di Nicoletta Fasano.
Si tratta di un monologo teatrale tutto al femminile che si dipana come un racconto giallo e assume le misteriose atmosfere di un thriller a carattere storico. Un vecchio violino entra prepotentemente nella quotidianità di una donna, ricercatrice di professione, costringendola ad abbandonare il suo rassicurante, scientifico metodo di indagine e chiedendole di dedicarsi, anima e cuore, alla ricostruzione di una storia da salvare dall’oblio. Quel violino uscito dalla polvere di una cantina pare dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto. E racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata ad Asti al tempo delle leggi razziali e della guerra, con gli immancabili risvolti di sradicamento, discriminazione, deportazione.
Attraverso un sofferto percorso di ricerca, specialmente dentro se stessa, la ricercatrice comprenderà che restituire il nome al proprietario del violino è affermare la sua esistenza: un atto di resistenza contro il sistema concentrazionario nazifascista, progettato per annientare, spersonalizzare.
Chi sono i “sommersi”, chi i “salvati”, allora come oggi? Chi i complici? Quali i giusti? Dove si colloca la protagonista stessa, nel suo mettersi in gioco – donna ed essere umano prima ancora che investigatrice – per svelare la verità intorno a questa vicenda? Il nodo centrale del lavoro teatrale non è tanto la Shoah, ma ciò che l’ha preceduto: la vita delle singole persone, con le loro gioie, miserie, speranze, scelte, legami. Un monito attualissimo a non lasciar indietro nessuno, a farsi carico degli altri: perché se si ha il coraggio di guardare negli occhi l’altro, chiamandolo per nome, forse sarà possibile evitare che in altri tempi, in altri luoghi, si permetta che uomini, donne e bambini “anonimi” soffrano e muoiano nell’indifferenza generale.
Domenica 26 gennaio 2020 ore 17
Spazio Kor, Piazza San Giuseppe Asti
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a Bruno
Conferenza di Nicoletta Fasano
Con Nicoletta Fasano, ricercatrice Israt, ricostruiremo insieme i momenti della deportazione astigiana, dall'arresto al viaggio verso il Lager, alla negazione della dignità, alla liberazione. Un “viaggio” nella disumanizzazione per capire com'è potuto accadere. Ma per capire anche i difficili ritorni ad una normalità sognata.
Sabato 25 gennaio 2020 ore 20,30
Presso la Canonica di Bruno
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a Canelli
Con testi a cura di Nicoletta Fasano e Mario Renosio. Con Massimo Barbero e Dario Cirelli.Teatro degli Acerbi e ISRAT - biglietti: 8 euro intero, 6 euro ridotti.
Durante la serata, Memoria Viva Canelli ricorderà i Deportati e internati canellesi con immagini e filmati e l'ensemble musicale dell'Associazione Zoltan Kodaly eseguirà un repertorio tradizionale ebraico.
Venerdì 24 gennaio 2020 ore 21
Teatro Balbo Canelli
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a Villanova d'Asti
I militari italiani nei lager nazisti: un testimone, un album, una storia comune.
Presentazione del libro di Antonella Bartolo.
Passò quasi mezzo secolo prima che le ricerche degli storici e alcune testimonianze dirette facessero luce sui sacrifici, i meriti, la resistenza di quei soldati e ad essi venissero finalmente riconosciuti onore e gratitudine. Questa è la storia di uno di loro in cui si rispecchia la storia di tutti.
Venerdì 24 gennaio 2020 ore 21
Confraternita dei Batù
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a Canelli
Con testi a cura di Nicoletta Fasano e Mario Renosio. Con Massimo Barbero e Dario Cirelli.Teatro degli Acerbi e Memoria Viva - biglietti: 8 euro intero, 6 euro ridotti.
Durante la serata, Memoria Viva Canelli ricorderà i Deportati e internati canellesi con immagini e filmati e l'ensemble musicale dell'Associazione Zoltan Kodaly eseguirà un repertorio tradizionale ebraico.
Venerdì 24 gennaio 2020 ore 9
Teatro Balbo Canelli
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a Calamandrana
Incontro nell'ambito del programma dell'UniTre
Giovedì 23 gennaio 2020 ore 20,30
Municipio
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 ad Asti
Saranno protagonisti il Quintetto d’Archi delll’Orchestra classica di Alessandria e Flavia Barbacetto, contralto del trio vocale torinese The Blue Dolls, con il quale si è esibita in molti prestigiosi teatri, Festival e Jazz Club., e del gruppo fiorentino Swing in Blue, con cui ha preso parte a importanti festival musicali.
Giovedì 23 gennaio 2020 ore 21
Sala Pastrone del Teatro Alfieri di Asti
Link al sito Web del Circolo Filarmonico Astigiano
Iniziativa per la Giornata della Memoria 2020 a Calamandrana
Testimonianze di salvataggi di ebrei perseguitati
Domenica 19 gennaio 2020 ore 15
Locali Ex Biblioteca

Le macchie di colore – il verde degli alberi, il giallo oro dei castagni,
il rosso delle vigne - incantavano. La morbidezza delle linee delle colline,
i sentieri sui crinali - i bricchi – che, nelle giornate pulite e senza nebbia
offrivano in tutto il suo splendore lo spettacolo della catena delle Alpi. [...]
Mi sembra che non ci sia luogo più bello al mondo e più adatto
a fare da sfondo a un'impresa che impegna tutto il tuo essere.
Penso che quel paesaggio non poco abbia contribuito
a farmi sentire libera, in grado di affrontare qualsiasi cosa
Marisa Ombra, La bella politica

Ci ha lasciati Anna Bravo.
La ricordiamo non solo per il suo lavoro di studiosa e per il suo costante impegno per i diritti e la storia delle donne ma anche per il suo forte legame con l'Astigiano. A lei si deve il primo studio organico sulla Resistenza locale, ad Asti ha svolto una parte importante del suo impegno politico e fin dalla nascita dell'Israt, 35 anni fa, ha fatto parte del nostro Comitato scientifico, contribuendo con grande disponibilità professionale e altrettanto grande sensibilità umana alla crescita di una nuova generazione di ricercatori.
Grazie Anna, anche a nome di tutti gli astigiani che hanno a cuore la cultura e la ricerca.
75º Anniversario della Repubblicca partigiana dell'Alto Monferrato e presentazione del nuovo libro di Mario Renosio
L'evento è organizzato da Israt, Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, Casa della Memoria in collaborazione con Comune di Vinchio, Associazione culturale Davide Lajolo e Anpi provinciale di Asti.
Domenica 8 dicembre 2019
Ore 15: visita guidata alla Casa della Memoria a Vinchio.

Cari amici,
un grazie davvero di cuore per la grande dimostrazione di affetto che ci avete dato ieri sera con la vostra presenza al consiglio comunale di Asti e con i vostri messaggi di solidarietà.
La maggioranza del consiglio comunale ha alla fine deciso di confermare il taglio del finanziamento all'Israt a partire già dal 2020, dando una generica disponibilità ad assumersi direttamente una parte della gestione amministrativa dell'Istituto come parziale compensazione.
Cercheremo di spingere il Comune a dare fin da subito seguito all'ordine del giorno approvato dalla maggioranza e ad attivare un tavolo di lavoro (anche grazie all'appoggio fattivo dei tre sindacati) per trovare maggiori risorse che permettano all'Israt di sopravvivere e di continuare a lavorare sul territorio.
Con la vostra presenza avete confermato a noi dell'Israt e dimostrato a tutto il consiglio comunale che ad Asti c'è una parte importante, eterogenea e attiva di persone che crede nel valore della cultura come strumento indispensabile di crescita e formazione di cittadini attivi e consapevoli, e che i valori della solidarietà, della democrazia, della libertà, dell'antifascismo sanciti dalla Costituzione si devono coniugare con quello della partecipazione. Tutto questo ci rincuora e ci aiuta continuare il nostro impegno quotidiano nella scuola e sul territorio, nonostante tutto.
Avremo ancora bisogno del vostro supporto e della vostra solidarietà, vi aggiorneremo sui prossimi sviluppi e sulle nostre prossime iniziative.
Un abbraccio collettivo e commosso da tutto l'Israt.