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25 aprile: a distanza, ma insieme

Per ricordare il 75° anniversario della Liberazione le amministrazioni comunali, nel proprio comune, il 25 aprile alle 11 leggeranno la poesia Una sera di sole:

In una sera di sole, sotto l’azzurro del cielo, sotto le gemme fiorite di un robusto castagno, me ne sto seduto nella polvere del cantiere. E’ un giorno come ieri, un giorno come tanti. […] Ogni cosa fiorisce e senza fine sorride. Vorrei volare, ma come, ma dove? Se tutto è in fiore, oggi mi dico, perché io non dovrei? E per questo resisto!   (Anonimo, 1944)


Perché questa poesia? La poesia è stata scritta da un giovane prigioniero del campo di concentramento di Terezin (Repubblica Ceca). E' stata scelta questa poesia per ringraziare chi si è battuto per la libertà e per ricordare il sacrificio di chi l'ha persa per sempre, ovunque sia successo.

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teerezin

Prima foto
Suono, ballo, canto
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alluvione 94 homeIn occasione del venticinquesimo anniversario dell’alluvione che colpì Asti e numerosi centri della provincia, l’Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea in Provincia di Asti ha caricato sul suo sito il testo del terzo numero della rivista “Asti Contemporanea” pubblicato nell’ottobre del 1995, interamente dedicato all’evento alluvionale.

La rivista si apre con la presentazione di Laurana Lajolo, allora direttrice dell’Istituto, a cui segue un saggio di Enrico Ercole, sociologo dell’Università del Piemonte Orientale e componente del Comitato Scientifico dell’ISRAT, in cui vengono presentati gli articoli contenuti nella rivista e viene fatto un inquadramento di carattere generale sul contributo che le scienze sociali hanno dato per la prevenzione e gestione dei disastri naturali.
Seguono una serie di articoli scritti dai ricercatori dell’Istituto che trattano di vari aspetti dell’alluvione. Il primo è di Antonella Gianola, che ricostruisce come fu vissuta l’alluvione del 1948. Seguono le interviste fatte da Laurana Lajolo ai sindaci dei paesi alluvionati, l’articolo di Giorgio Marino sul ruolo svolto dal volontariato, l’articolo di Maria Grazia Bologna sull’impegno degli studenti nell’emergenza, l’articolo di Edoardo Angelino e Claudio Micca sull’indagine che alcuni studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto d’Arte fecero agli alluvionati per raccogliere la memoria del disastro dalla voce di chi ne era stato colpito, il saggio dello psicologo Giuseppe Virciglio sul vissuto dell’alluvione da parte degli allievi delle scuole elementari dei quartieri cittadini alluvionati. La rivista contiene inoltre due articoli di Peppino Ortoleva e Valentina Archimede dedicati al ruolo svolto dalla stampa locale nell’emergenza, e alcuni articoli di docenti universitari e esperti che parteciparono all’incontro svolto in Sala Pastrone in occasione del primo anniversario dell’alluvione.

Fare clic qui per leggere "Asti Contemporanea" alluvione del 1994

 

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Lo staff ISRAT

Attraverso l'audioteca dell'Istituto, composta da testimonianze orali (400 ore circa) di protagonisti della storia sociale, politica ed economica dell’Astigiano, è possibile accedere a documenti unici e di grande valore storico, conservati con cura per essere fruibili e accessibili nel tempo all'utenza, a ricercatori, a insegnanti e studenti.

 

 

memorie piemonteIl progettoMemorie di Piemonte. I saperi della tradizione nasce e si sviluppa nell’ambito di una convenzione fra la Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

Si tratta di un articolato progetto multimediale di raccolta critica, conservazione e innovativa fruizione dei dati relativi ai patrimoni materiali e immateriali della tradizione che contribuiscono alla costituzione di una memoria orale e gestuale del Piemonte.

In stretta sinergia con la rete piemontese degli Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea sono state condotte numerose interviste riguardanti la memoria partigiana.

Nell’ambito del Progetto “Memorie del Piemonte – I saperi della tradizione”, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, si  mette a disposizione dell’utenza una prima parte delle testimonianze di protagonisti dell’antifascismo, della lotta partigiana e della storia sociale, politica e culturale dell’Astigiano del ‘900, raccolte dall’Istituto nei suoi trent’anni di attività.

Essi raccontano, attraverso le lenti soggettive della loro esperienza personale, alcune pagine della storia astigiana; riascoltare le loro voci rappresenta un’emozionante modo di aprire il libro della nostra storia.

Questa prima selezione comprende le testimonianze di Delio Accornero, Marcello Bernieri, Giovanni Boano, Giovanni Cardello, Alberto Gallo, Pietro Grossi, Stefano Icardi, Olga Idrame, Primo Maioglio, don Giulio Ravizza, Francesco Rosso e Paolino Stella.

 

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