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NEWS

A colpi di matita

A colpi di matita

Dal 18 al 24 novembre 2016

Archivio di Stato di Asti, Via Govone 9 - Asti.

"a colpi di matita"
La Grande Guerra nella Caricatura






Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Novembre 2016 20:03 )
 

Secondo Torchio una delle dieci vittime della strage di AIGUES MORTES (Francia)

Secondo Torchio
Secondo Torchio - Tigliole

UNI-ASTIS Polo Universitario Asti Studi Superiori, Israt, Comune di Tigliole

SABATO 19 novembre 2016 ore 11,00

in occasione della posa della lapide a cura del Comune di Tigliole in memoria del concittadino Secondo Torchio,
una delle dieci vittime della strage di AIGUES MORTES (Francia) del 17 agosto 1893.

Saluto del Polo Universitario Asti Studi Superiori e dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea.

SABATO 19 novembre ore 15.00

COMMEMORAZIONE SOLENNE

Saluto del Sindaco
Saluto dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea.

Enzo Barnabà, ricercatore storico pubblicista
La strage di Aigues-Mortes: cause ed effetti.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Novembre 2016 15:34 )
 

La mia guerra finì lì

La mia guerra finì  lì
Casa degli Alfieri

domenica 6 novembre 2016, ore 16

Salone Verdi - Casorzo (AT).
dal memoriale sulla Prima Guerra Mondiale
di Giovanni Bussi detto Gasàn
con Emanuele Arrigazzi musiche dal vivo del maestro Giuseppe Canone
regia e trattamento drammaturgico di Luciano Nattino




Appuntamento in collaborazione con ISRAT - Istituto per la Storia della Resistenza AT

 

ApprofondisciVai a…

Il monologo liberamente tratto da "Forse mai nessuno leggerà queste parole” ripercorre alcuni intensi momenti della Prima Guerra Mondiale sul Carso nel 1917. Il diario di Giovanni Bussi, detto Gasàn, sarto delle Langhe sradicato dalla sua semplice vita di alacre lavoratore a Torino, dalla consuetudine di andare a ballare la domenica, senza ancora una moglie, per andare a combattere la Grande Guerra nelle trincee sul Piave come fante, tra bombardamenti e mitragliate, sotto la pioggia e sempre assetato, tra “immondizia ed eternità”. Testimonianza storica da un punto di vista critico, esempio di letteratura popolare, voce di quella popolazione che cercava di dare un senso alle proprie azioni in mezzo all’orrore della morte per volere dei Signori della Guerra. Tra riflessioni, ricordi, annotazioni clandestine e avvenimenti, tra cui il tradimento di Caporetto, il diario di Gasàn si traduce in uno spettacolo ricco di movimento e di grande impatto emotivo. Emanuele Arrigazzi fa rivivere in scena il punto di vista genuino e schietto di Gasàn, la sua emotività e le sue ragioni, nell’adattamento drammaturgico di Luciano Nattino: il fluire del racconto tiene il pubblico sempre all’erta nell’evocazione di immagini forti, ma lo spettacolo riesce al tempo stesso a riappacificare l’essere umano con uno degli eventi epocali del secolo scorso più sconvolgente. Forse mai nessuno leggerà queste parole, ma vedere il monologo “La mia guerra finì lì” permette di vivere in sessanta minuti uno spaccato di vita in trincea.


Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 02 Novembre 2016 13:09 )
 

Carlo Greppi - Uomini in grigio

Locandina Carlo Greppi
POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE I.C. di San Damiano d’Asti, MUSEO ARTI E MESTIERI DI UN TEMPO DI CISTERNA D’ASTI,  ISRAT, FONDAZIONE CRASTI, ASSOCIAZIONE FRANCO CASETTA

SABATO 5 novembre 2016 ore 16,00

Castello di Cisterna d'Asti, Piazza Hope 1 - CISTERNA D'ASTI

Carlo Greppi presenta
"UOMINI IN GRIGIO. Storie di gente comune nell'Italia della guerra civile"

Introduce ALESSANDRO CERRATO


NEI GIORNI PRECEDENTI L’INCONTRO, CONSIGLIAMO DI CONTROLLARE EVENTUALI VARIAZIONI DEL PROGRAMMA

VISITANDO QUESTA PAGINA

Gli incontri sono realizzati in collaborazione con l’AIMC di Asti che rilascerà, agli insegnanti partecipanti, l’attestato (L’AIMC è soggetto qualificato per la formazione del personale docente D.M. 23/05/2002 e D.M. 05/07/2005)
PER INFORMAZIONI: Scuola Primaria di Cisterna d’Asti Cravanzola Giovanna e Scuola dell’Infanzia di Cisterna d’Asti Mo Tiziana 0141979476 — 0141979522


Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 02 Novembre 2016 12:08 )
 

72º anniversario della Giunta popolare dell'Alto Monferrato.

72º  anniversario Giunta popolare Alto Monferrato Cortiglione - Salone Val Rosetta - piazza Padre Pio

72º anniversario della Giunta popolare dell'Alto Monferrato.

Domenica 23 ottobre 2016 - ore 15,30

Nel 72° anniversario della Giunta popolare della Repubblica partigiana dell’Alto Monferrato, Cortiglione domenica 23 ottobre ospiterà l’incontro “Storie di Fiamma” (salone Val Rosetta di piazza Padre Pio).
L’appuntamento, fissato per le 15 con ingresso libero, vuole essere un omaggio alla staffetta partigiana Elsa Massimelli Scaliti che con il nome di battaglia Fiamma diede il proprio contributo alla lotta di Liberazione nella dell’VIII^ Divisione Garibaldi, 100a Brigata, distinguendosi per l’umanità e il coraggio.
L’incontro è promosso da Comune, Unione Collinare Vigne e Vini, Israt, Provincia, Associazione Davide Lajolo, Anpi, Casa della Memoria di Vinchio sotto il patrocinio di Regione e Comitato Resistenza e Costituzione.
Per l’occasione verrà presentata la ristampa del libro autobiografico, ormai introvabile, che Elsa Massimelli pubblicò nel 1999 con il titolo “La Storia di Fiamma messaggera partigiana” (edizioni Trauben). Alla stesura del volume contribuì il fratello Dionigi Massimelli (Nestore), commissario politico dell’VIII^ Divisione Garibaldi dal 1° marzo all’8 giugno 1945. La ristampa è a cura degli organizzatori dell’incontro. Durante la giornata saranno tracciati i profili dei due fratelli nati a Cortiglione (classe 1924 lei e 1916 lui) e ripercorsa la storia della Repubblica popolare dell’Alto Monferrato. Porteranno i saluti istituzionali il sindaco Gilio Brondolo e Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio Regionale. Seguirà la proiezione di interviste a partigiani della Valtiglione (Dionigi Massimelli, Davide Lajolo, Battista Reggio, Stefano Icardi). Poi spazio alle letture, da parte di alcuni ragazzi del paese, di brani tratti dal libro “La Storia di Fiamma”. L’attrice Patrizia Camatel proporrà il racconto drammatizzato di una donna di Vinchio sulla morte del partigiano cortiglionese Gino Marino (26 giugno 1944). A Mario Renosio, direttore dell’Israt, sarà affidato il ricordo sulla Repubblica partigiana dell’Alto Monferrato. A seguire l’omaggio a tutti i partigiani di Cortiglione. Conclusioni di Laurana Lajolo, che introdurrà e presiederà la giornata.


La “repubblica partigiana” dell’Alto Monferrato

Nel corso dell’estate 1944, la progressiva liberazione da parte delle formazioni partigiane di ampie aree di territorio collinare del Basso Piemonte pose al movimento di resistenza l’esigenza di dotarsi di una struttura amministrativa per la gestione delle emergenze quotidiane. Nacquero i Cln comunali, molte giunte comunali furono liberamente elette, in una riscoperta e reinvenzione della democrazia dopo oltre vent’anni di regime fascista. I rinati partiti politici antifascisti trovarono un accordo per la creazione di una Giunta popolare unitaria, che si insediò a Nizza Monferrato il 30 ottobre 1944, con il compito di coordinare l’attività dei diversi Cln e giunte comunali. La zona sottoposta al controllo della giunta comprendeva una quarantina di comuni dell’area compresa tra il Tanaro e le Langhe, in cui operavano brigate appartenenti a cinque divisioni diverse (8a e 9a Garibaldi, 2a e 5a autonome, 8a Gl). Per ragioni di sicurezza, la sede della giunta venne spostata a metà novembre ad Agliano. La giunta, nel corso della sua attività, coordinò la gestione degli approvvigionamenti alimentari alla popolazione e dei finanziamenti alle formazioni partigiane, controllò l’amministrazione dell’ordine pubblico e della giustizia, rilanciò l’attività sindacale nelle fabbriche della zona, rinnovò i contratti agricoli di affitto e mezzadria che tradizionalmente scadono l’11 novembre, San Martino. L’esperienza della giunta di Nizza-Agliano si concluse il 2 dicembre 1944, quando un grande rastrellamento coinvolse l’intera zona inducendo le formazioni partigiane a sganciarsi verso le Langhe o ad occultare gli uomini in zona; mentre ritornarono i presidi fascisti nei paesi, partigiani, sbandati, renitenti e civili vennero arrestati e deportati in Germania. A Nizza Monferrato e a Canelli si insediarono in modo stabile reparti della divisione fascista San Marco, che tennero sotto pressione le formazioni partigiane locali fino alla liberazione.

Tratto da "ilTorinese" pubblicato giovedì 20 ottobre 2016.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 21 Ottobre 2016 08:25 )
 

Il museo vivo - visite teatralizzate al Museo del Risorgimento di Asti

Il museo vivo
Comune di Asti - Teatro scuola 2016-2017
Teatro degli Acerbi e N. I. G. - Alessio Bertoli


Proposta rivolta alla Scuola Secondaria di 1º grado e alla Scuola Secondaria di 2º grado - biennio.

Martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre 2016

"Il Museo Vivo" - Visite teatralizzate al Museo del Risorgimento di Asti


Programma delle visite

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Ottobre 2016 19:55 )
 
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