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Viaggi della Memoria

Mauthausen muro di recinzione

In collaborazione con un’agenzia specializzata del settore, l’Israt organizza “viaggi della memoria” che non rappresentano solo un’occasione di conoscenza degli eventi, ma permettono di “vivere” e di “sentire” i fatti e i luoghi della storia del Novecento. Sono l’occasione per un vero e proprio percorso formativo e di crescita e l’opportunità per acquisire una maggiore consapevolezza e partecipazione rispetto ai temi della grande e piccola storia.
La partecipazione ai viaggi, preceduti da incontri di preparazione e di approfondimento storico, è aperta a tutti, ragazzi ed adulti, e, negli ultimi tre anni, sono il premio per gli studenti delle scuole medie di Asti che vincono il concorso, organizzato dal Comune di Asti-Ufficio Istruzione, dedicato ad Enrica Jona.
Per  maggiori dettagli, visionare gallerie fotografiche dei viaggi della Memoria, consultare l'apposita sezione interna al sito www.casamemoriavinchio.it

2015 - VIAGGIO A BERLINO

Cinquantaquattro astigiani sono tornati da Berlino dopo aver partecipato al viaggio della memoria organizzato dall’Israt settant’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Giovani e adulti, hanno camminato sui luoghi della storia del Novecento ripercorrendo i tragici anni del nazismo e delle persecuzioni razziali: intensa la visita ai Memoriali della Shoah, dell’Olocausto omosessuale e degli zingari, così come alla Topografia del terrore, museo all’aperto sui responsabili dell’orrore nazista allestito nelle cantine della Gestapo.
Coinvolgente il percorso dedicato al Muro, con ricostruzioni storiche e racconti di vita quotidiana nella città divisa ai tempi della Guerra Fredda. La Berlino contemporanea si è rivelata nelle architetture in continua evoluzione e negli allestimenti innovativi dedicati alla conservazione della memoria (Museo ebraico). Non sono mancate le visite al campo di concentramento di Sachsenhausen, a Potsdam, dove il 2 agosto 1945 gli Alleati si riunirono per definire i dettagli relativi alla divisione della Germania e dell’Europa, e a Dresda, bersaglio settant’anni fa di un terribile bombardamento con migliaia di vittime.

2015 - VIAGGIO A MAUTHAUSEN

Viaggio a MAUTHAUSEN con visita a Salisburgo, in occasione del 70^ anniversario della Liberazione, un'esperienza per approfondire il tema del sistema concentrazionario nazista.

“Che cosa ci ha insegnato la visita al campo di concentramento di Mauthausen-Gusen”: lo racconteranno, all’esame che li attende da questa mattina, i sedici alunni di terza media che hanno partecipato al viaggio della memoria promosso dall’Israt.
I ragazzi sono i vincitori del concorso organizzato dal Comune e dedicato a Enrica Jona.
La loro esperienza è stata condivisa insieme alle insegnanti e altri partecipanti (complessivamente 45) al viaggio, che per i giovani è stato una tappa di crescita e consapevolezza etico-civile.  
Molto coinvolgente la visita ai Memoriali di Mauthausen e Gusen, la discesa della “scala della morte” (186 gradini percorsi dai deportati costretti a lavorare nella cava di pietra sottostante), la lettura delle testimonianze degli ex prigionieri astigiani a Mauthausen Renato Fracassi, Carlo Laiolo, Natalino Pia, Gino Valenzano, la storia di Vittorio Benzi, catturato a 17 anni, a Vinchio, con un gruppo di partigiani.
Tra le altre tappe del viaggio, quella al Memoriale di Bolzano a ricordo del campo di concentramento e smistamento dei prigionieri destinati ai lager nazisti.

2014 - Viaggio della Memoria in Normandia - Alcuni pensieri donati dai ragazzi che hanno partecipato ai viaggi.....

... mi sono immaginato tutti gli uomini, specialmente i ragazzi, che hanno perso la vita nei massacri o nelle guerre e da questo ho imparato ad apprezzare maggiormente il senso della vita e a non arrendermi mai alle difficoltà e alle sofferenze che ci vengono incontro nella quotidianità. (Stefano)
... L'altare della pace non fa altro che rimarcare l'atrocità, ma allo stesso tempo l'importanza, dello sbarco, per eccellenza, quello che ha cambiato per sempre la storia dell'umanità e che ha segnato le vite di tutti noi. È fondamentale visitare dal vivo questi luoghi, perché il "non dimenticare" non sia semplicemente l'insieme di due parole, ma la condizione per cui questi fatti, attraverso la conoscenza del passato, non si ripetano più in futuro. (Claudio)
... vorrei dire grazie a tutti per l’opportunità che mi è stata offerta, mi ha insegnato molto e, inoltre,  mi ha fatto conoscere persone meravigliose. (Noelia)
... Le emozioni sono state fortissime nel visitare questi luoghi, il bello è che ogni giorno riuscivo a provare una sensazione diversa: c’erano giorni in cui ero tranquilla, come per esempio Mont St Michele e Limoges; oppure giorni in cui riuscivo ad avere paura o sentire la sensazione di vuoto che faceva venire i brividi. (Laura)

2013 - Viaggio della Memoria in Polonia

2012 - Viaggio della Memoria in Germania

2011 - Viaggio della Memoria in Alsazia e Lorena

2009 -  Viaggio della Memoria a Bolzano - Mauthausen - Salisburgo - Ebensee.


Ultimo aggiornamento ( Lunedì 31 Agosto 2015 15:47 )