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Titolo:      Asti e le sue Guardie. Storia della Polizia municipale dalle origini ad oggi, attraverso normative e cronache di vita quotidiana  
Codice:      publ000048
Autore:      Valter Franco, Ezio Claudio Pia, Renato Romagnoli
Periodo Pubblicazione:     
Edizione:     
Copertina:      cover
Descrizione:     

Indice
Prefazione: Carlo Cerrato
La normativa urbanistica negli Statuti di Asti del 1387
Ezio Claudio Pia
Origine ed evoluzione del Corpo di Polizia municipale di Asti
Valter Franco
Invigilatori, campari e servienti
Valter Franco
La vigilanza urbana all'inizio del XIX secolo
Valter Franco
Le Guardie municipali: l'occhio della vigilanza sulla città
Legge e fuorilegge tra città e territorio: linguaggi e interferenze dal Giornale di Stefano Giuseppe Incisa (1776-1819)
Ezio Claudio Pia
La vita in Asti da metà Ottocento alla Grande Guerra: i molteplici aspetti della quotidianità
Renato Romagnoli
Le guardie municipali di Asti tra Otto e Novecento
Valter Franco
Dalla guerra mondiale all'epoca moderna
Valter Franco
Polizia municipale e manifestazioni nel Novecento
Valter Franco
Le Guardie e la città. Appendice fotografica
Valter Franco
Successione cronologica dei responsabili della Polizia locale del Comune di Asti
Ringraziamento

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Sono passati oltre 160 anni da quando il Sindaco di Asti, Pietro Aubert, decise di riunire le figure professionali dipendenti dal Comune, che si occupavano dell'osservanza della legislazione comunale, in un unico Corpo denominato Corpo delle Guardie municipali. Era il 28 febbraio 1850.
Da allora le Guardie che hanno fatto parte del Corpo hanno affrontato i problemi della Città e le rimostranze dell'opinione pubblica: i furti sui banchi del mercato nel 1953, il mancato sgombero della neve dalle strade nel 1861, i venditori molesti di “brichet” (fiammiferi) sotto i portici nel 1890, i ciclisti “impenitenti” e invadenti che percorrevano i viali nel 1911, i furti nelle case nel 1921, il traffico caotico nel 1963, gli incidenti stradali nel 1964... (Giorgio Galvagno, Michele Maggiora)

...”Rispetto alla persona e alla proprietà”... E' una frase che sintetizza perfettamente il profondo senso etico e civico del mandato che una comunità affida a persone delegate a vigilare sul corretto e armonico svilupparsi delle relazioni quotidiane tra pubblico e privato, secondo le regole... un racconto stimolante e coinvolgente, attraverso il quale riaffiorano episodi minori e documenti dimenticati in remoti anfratti d'archivio che hanno il pregio di riportare a galla autentiche “perle” di autonomia comunale, applicazioni pratiche di disposizioni di legge attraverso le quali si può leggere a ritroso l'evolversi della storia d'Italia attraverso le varie stagioni della politica: tasselli di storia fatti di regole e vita quotidiana che, nell'insieme, finiscono col ricostruire quell'impercettibile filo conduttore che rappresenta il nostro vivere “in comune”.(Carlo Cerrato)

A chi leggerà attentamente i capitoli dedicati alla sua evoluzione, dai primordi fino agli anni '60, non potrà certamente sfuggire come i compiti, le funzioni, gli ambiti di intervento abbiano sempre riguardato quegli aspetti che caratterizzano il quotidiano relazionarsi delle persone nei Municipi prima e nelle Città poi.
A me pare sia questo il filo rosso che da sempre ha connotato la nostra attività e che coglie ancora oggi l'essenza della nostra ragione d'essere.
(Riccardo Saracco)