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Titolo:      La lotta partigiana tra Astigiano e Roero  
Codice:      seli000004
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I SENTIERI DELLA LIBERTA’ PERCORSO LA LOTTA PARTIGIANA TRA SANDAMIANESE E ROERO

 LA STORIA
Nel Sandamianese le prime bande partigiane si organizzarono nel corso dell’estate del 1944, quando sbandati e renitenti alla leva si aggregarono intorno a personaggi di grande carisma come Giovanni Toselli Otello, Francesco Bellero Gris, Enzo Giacchero Yanez, Dino Tartaglino, dando vita alla VI divisione autonoma «Asti», articolata in tre brigate: la 21a “San Damiano”, la 22a “Alba” e la 23a “Canale”. Presso il comando di divisione, a partire dai primi mesi del 1945, operò anche una missione alleata agli ordini del maggiore Alexander Hope, che morì a Cisterna il 17 aprile 1945.
La mattina del 6 marzo 1945 reparti fascisti provenienti da San Damiano, Ferrere e Canale attaccarono in forze Cisterna, epicentro della resistenza tra l’Astigiano e il Roero e fucilarono, sulla piazza,  Giacomo Rino Rossino,medaglia d’oro al V.M. 
Il 7 marzo nelle frazioni di Valmellana, Verzeglio, Ronchesio e Gorzano i fascisti incendiarono, distrussero o danneggiarono 57 case e cascine.
L’8 marzo i partigiani della 23° brigata “Canale” attaccarono la colonna fascista in ripiegamento verso Torino, appena oltre l’abitato di Santo Stefano Roero, infliggendo gravi perdite.
La “battaglia di Cisterna”, a cui parteciparono le tre brigate della VI divisione autonoma “Asti” e reparti della divisione Matteotti “Renzo Cattaneo”, si risolse così nell’ultima grave sconfitta per i fascisti prima della liberazione.


INDICAZIONI STRADALI
Inizio del percorso: San Damiano d’Asti
Si raggiunge da Asti percorrendo per un breve tratto la ss 10 per Torino e, superata la frazione Palucco, voltare a sinistra sulla strada provinciale per Alba.
Da Alba si percorre la ss 29 per Poirino fino Canale, per poi imboccare la provinciale che conduce, dopo circa otto chilometri, al concentrico.

I LUOGHI

6 – 8 MARZO 1945

Le frazioni di Valmellana, Verzeglio, Ronchesio e Gorzano subirono una dura rappresaglia da reparti fascisti.

Nel buio della sera il cielo sopra la collina …
è rischiarato da bagliori velati da un fumo nerastro…
Agli occhi dei partigiani si presenta un ben triste spettacolo:
…le fiamme hanno divorato decine di abitazioni, di stalle, di cascine.
Anche la chiesa della frazione ha subito l’oltraggio ed i suoi muri anneriti stanno a testimonianza  di un incomprensibile furore…

(A.Conti, F. Fiorensoli, Storia della divisione “Renzo Cattaneo”)

Siamo scesi a Valmellana per vedere e avere notizie dei nostri genitori. Sembrava di andare all'inferno, tutte le case di noi partigiani bruciavano, un gran silenzio, un gran splendore. Ed ogni tanto si sentiva qualche crollo. Erano le travi incendiate delle case che cadevano da tutte le parti, nella piccola via non si poteva più passare. Arrivato nel cortile della mia casa mentre bruciava ancore chiamai: "Papà, papà, non c'è nessuno?", ma nessuno rispondeva; erano tutti fuggiti via.
(testimonianza di Raimondo Ferrero, partigiano, classe 1923)

Negli stessi giorni, sulla piazza di Cisterna, sede del comando della VI divisione Autonoma “Asti”, venne fucilato Rino Rossino, medaglia d’oro al V.M.