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In questo numero, abbiamo voluto dare spazio al ricordo di alcuni cari amici recentemente
scomparsi che hanno contribuito alla nascita dell’Istituto e che  ci hanno accompagnati in questi ventisette anni di attività. Con Renato Bordone abbiamo perso non solo un insostituibile ed attivo collaboratore, ma anche un grande amico che è sempre stato a fianco dell’Istituto, “senza se e senza ma”, nei momenti di difficoltà come in quelli di progettualità scientifica. Ci è parso quindi giusto ricordarlo ripubblicando il suo saggio introduttivo della storia dell’Astigiano1, un progetto culturale in cui Renato ha creduto fermamente, investendo nella sua realizzazione, come sempre, la sua grande umanità, la sua passione per la storia letta senza rigidi «steccati» cronologici e per la storia del territorio astigiano in particolare. Ci mancheranno, oltre alle
sue idee ed alle sue innovative categorie interpretative, anche la compagnia, i racconti ed il sorriso che ha condiviso con noi nei momenti conviviali.
Il ricordo di Attilio Prunotto e Stefano Icardi, partigiani, amici, fondatori dell’Israt e per molti anni membri del Cda, è invece affidato alle parole dei familiari. Accanto ai ricordi della lotta di liberazione, le loro pagine ne offrono un ritratto irrituale, umano, talvolta anche intimo.
Il 2011, 150° dell’Unità d’Italia, è stato un anno in cui la storia ha avuto ampio spazio mediatico, anche se spesso è prevalso più l’intento celebrativo che l’approccio problematico. Abbiamo preferito offrire pertanto alcune riflessioni sull’uso pubblico della storia risorgimentale
ma anche un ampio spazio a temi che durante l’anno sono stati relegati ai margini dell’attenzione pubblica, pur rappresentando snodi fondamentali della storia nazionale. Come il colonialismo italiano, qui analizzato partendo dalla figura di Guglielmo Massaja per giungere
alla guerra di Libia, nel centenario della sua conquista.
Due ricerche inedite incentrate sui bombardamenti alleati e sulle attività del Cln provinciale, intrecciano la storia locale con quella nazionale ed offrono nuovi elementi di conoscenza sull’Astigiano in guerra. Completano l’indice alcuni spunti di riflessione sulla didattica
multimediale della storia e sullo «stato dell’arte» della scuola superiore e le consuete proposte di lettura. Un breve racconto di un giovane scrittore locale inaugura infine una nuova sezione della rivista, che intende dare spazio a quanti vogliano cimentarsi nell’avventura del «narrare » la storia.
   
cover  1961 e un po’ di 1911 Emanuele Bruzzone
cover  A nonno Niso Anna Moizio
cover  Asti sotto le bombe Nicoletta Fasano
cover  Betrand de Jouvenel e «L'economie dirigèe» Renato Romagnoli
cover  Didattica della storia 2.0, competenze e strumenti per il docente Roberta Volpato
cover  Emilio Salgari, trait d’union fra Lepanto (1571) e la Libia (1911-1912)? Gabriele Proglio
cover  La battaglia del Briccossino Attilio Prunotto:
cover  La guerra italo-turca sulle colonne de La Stampa Gabriele Proglio
cover  La maschera Connor Innes Thorburn
cover  La provincia di Asti: possibile identita' astigiana? Renato Bordone
cover  L’Alfieri oltre le mura Mauro Forno
cover  L’attivita' del Cln provinciale di Asti dalla clandestinita' al post liberazione Mariachiara Casavecchia
cover  L’Italia e l’Etiopia. Alle origini di una storia Mauro Forno
cover  Quattro chiacchiere sulla scuola Francesca Pavanelli e Maria Pia Torchio