ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZAE DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA IN PROVINCIA DI ASTI
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«...qui era la fabbrica più bella che c'era...» - La Way Assauto tra storia e memoria
Walter Gonella, Asti, Israt, 2008
La storia della fabbrica più importante della città vista attraverso le memorie dei suoi operai.
La collocazione nel tessuto urbano della fabbrica era nota a tutti gli astigiani, perché rappresentava uno dei luoghi-simbolo della città e perché pressoché tutti conoscevano qualcuno che vi lavorava o vi aveva lavorato [...]. Lavorare alla "Waya" significava avere la certezza del posto fisso ed una retribuzione media più elevata [...] ma anche perché diventare "buluné" comportava l'acquisizione di uno status sociale comunemente riconosciuto e significava appartenere all'élite operaia ed impiegatizia cittadina... [dalla Prefazione di Mario Renosio] |
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